Isola del Giglio, Talamone e Cala di forno

Colori unici acqua cristallina tempo e mare perfetti per una escursione di 2 giorni, con 4 amici kayaker, all’isola del Giglio e sul tratto di costa tra Talamone e Cala di Forno.

Il periplo dell’isola di circa 17 MN (27 km) è stato effettuato in 6 ore con un mare calmissimo e una leggera brezza giusta per non sentire i 30°C.
Siamo arrivati all’isola portando i kayak con il carrellino imbarcandoci da Porto Santo Stefano, sull’Argentario, alle 7:30, appena arrivati al porto del Giglio siamo subito andati in acqua partendo da uno scivolo all’interno del porto, poi abbiamo iniziato il giro in senso orario.

Coste bellissime 2 romantici fari e fondi marini a vista d’occhio passando da i Tralicci, secca i Pignocchi, punta delle Secche, punta del Fenaio, cala Monella, Punta del Morto, cala Cupa, Le Scole, cala del Corvo, punta del Capel Rosso e la cala dell’Allume.

L’ Isola del Giglio da anni è riconosciuta per le meraviglie del suo ambiente naturale e del suo mare cristallino. Nel 2008 è stata dichiarata località turistica costiera numero uno dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club,  il più alto riconoscimento in Italia per le qualità e le caratteristiche ambientali, con la consegna delle Cinque Vele per il mare più pulito d’Italia.

Nel giro abbiamo fatto varie soste per bagno e pranzo a Campese per rifocillarci. Siamo poi atterati all’ultima spiaggetta prima del porto (nota zona per la tragedia della Costa Concordia) per riprendere il traghetto veloce alle 17:30.

Il Giorno dopo invece abbiamo deciso di pagaiare nel tratto di costa del Parco Naturale della Maremma (dell’Uccellina) tra il porto di Talamone e Cala di Forno per un totale di circa 6+6 MN (22 km) tratto di costa che lascia positivamente stupiti per la varietà di colori tra vegetazione fitta e roccia.

Bellissima escursione da consigliare e ripetere!

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