Escursioni alle Isole Tremiti

Le isole Tremiti sono un incantevole arcipelago del mare Adriatico, fanno parte del Parco Nazionale del Gargano, sono riserva naturale marina e comprendono l’ isola di S. Domino, l’isola di S. Nicola, l’isola di Pianosa, l’isola del Cretaccio e l’isola di Capraia.

Le escursioni guidate di AdriaticSeaKayak sono il modo migliore per avventurarsi alla scoperta delle coste frastagliate delle isole, un perfetto connubio tra attività sportiva e immersione nella natura. Le escursioni sono praticabili da chiunque ami il mare e abbia voglia di vivere e visitare questi luoghi da un punto di vista diverso, unico.

> ESCURSIONI GUIDATE di ADRIATIC SEA KAYAK

L’escursione ha una durata di 2 giorni, venerdì e sabato o sabato e domenica.
Si effettuerà il periplo delle 4 isole in kayak e la visita alla Fortezza e all’Abbazia di S.Nicola a piedi.
All’escursione possono partecipare anche familiari ed amici che non andranno in kayak.

A Maggio si parte con il traghetto delle 8:00 da Termoli e si ritorna il giorno dopo con il traghetto delle 16:20 (arrivo a Termoli alle 17:30).
A Giugno, Luglio e Settembre si parte con il traghetto delle 9:15 da Termoli e si ritorna il giorno dopo con il traghetto delle 18:15 (arrivo a Termoli alle 19:00).

Le date previste sono:

Il pacchetto comprende:

  • la guida in mare di Umberto Capriotti, Maestro FICK e Istruttore Sottocosta
  • i biglietti dei traghetti A/R
  • la cena, il pernotto in albergo con colazione, e 2 pranzi al sacco.

Volendo è possibile noleggiare il kayak e l’intera attrezzatura.

Per l’escursione è indispensabile saper nuotare, avere una discreta padronanza del kayak ed essere in buona salute.

Il programma può subire variazioni a causa delle condizioni meteo marine e l’escursione si effettuerà al raggiungimento minimo di 4 partecipanti.

Inoltre è possibile programmare su richiesta escursioni personalizzate, per un minimo di 3 persone.

Per informazioni info@adriaticseakayak.it

 

NOTIZIE SUL LUOGO:

Ogni isola delle Tremiti ha caratteristiche differenti scolpite nei secoli dall’incessante erosione del mare, del vento e da terremoti che hanno creato vere e proprie sculture naturali e divenute dimora delle Berte Maggiori.

Pagaiando senza difficoltà si costeggiano bianche pareti a strapiombo, si raggiungono innumerevoli calette dove inevitabilmente sopraggiunge il desiderio di farsi un tuffo nelle acque trasparenti, si attraversano suggestivi archi naturali di roccia, si sfiorano con le mani i faraglioni detti Pagliai e ci si può addentrare nelle grotte dove risaltano forme e colori. Il mare assume diverse gradazioni di colori che vanno dall’azzurro intenso nelle zone di maggiore profondità al verde smeraldo del sotto costa; queste bellezze si possono apprezzare anche percorrendo a piedi i sentieri che conducono ai punti panoramici più alti delle isole e permettono un’ampia veduta.

 

S. Domino è per grandezza la maggiore delle isole e la più ricca di vegetazione, raggruppa case ed alberghi, la costa è caratterizzata da svariate cale e baie raggiungibili via mare con mezzi nautici o percorrendo a piedi i sentieri interni. L’unica spiaggia di sabbia, Cala delle Arene, si trova vicino al porticciolo.
S. Nicola è l’isola storica dell’arcipelago, dapprima rifugio di marinai e corsari poi luogo di preghiera dell’ordine monastico dei Benedettini che eressero l’abazia di Santa Maria a Mare e la fortezza per proteggere i tesori che l’isola custodiva dalle continue incursioni dei pirati. Miti e leggende tramandate dai tremitesi rendono queste perle dell’Adriatico ancora più affascinanti ai nostri occhi.
L’isola del Cretaccio è in pratica un isolotto argilloso con scarsa vegetazione, la roccia stratiforme assume diversi colori dal rosso al giallo al grigio.
Questo isolotto cambia lentamente la sua conformazione a causa degli eventi atmosferici, colorando di giallo il mare circostante. Sull’isola si possono notare ancora i pilastri del ponte, ormai distrutto, che collegava S.Nicola a S.Domino.
L’isola di Caprara è completamente disabitata, c’è solo una casa “del cafone” ormai abbandonata e un vecchio faro automatico. L’isola è abitata da conigli selvatici, gabbiani e ricca di piante di capperi. La costa prevalentemente rocciosa ma unica nel suo genere. Di rilievo due grandi grotte e “l’architiello”.
L’isola di Pianosa, distante circa 10 miglia da Caprara, invece non è accessibile in quanto è riserva integrale.

 

Vi aspettiamo per condividere insieme questo piccolo paradiso!!